Dal
1995 la Fondazione ha inserito le tematiche della comunicazione
al centro della sua attenzione, considerandole un passaggio essenziale
per comprendere i processi di trasformazione politici ed economici
che interesseranno il secolo entrante; in questo ambito va ricordato
il convegno organizzato a Roma nel 1995 ("Liberare
la TV: regole, risorse, tecnologie per una società aperta")
preceduto da una ricerca Italmedia con proiezioni basate su ipotesi
di riassetto del sistema televisivo elaborate da un gruppo di lavoro
della Fondazione coordinato da Franco Chiarenza. Al convegno hanno
partecipato, tra gli altri, Federico Scianò, Ettore Bernabei,
Giuliano Amato, Marco Taradash, Paolo Battistuzzi, Marco Mele, Giuseppe
Corasaniti, Giuseppe Santaniello, Paolo Ungari, Carlo Momigliano,
Sandro Curzi, Vincenzo Vita.
A questo convegno ha fatto seguito nel 1996 un altro incontro organizzato
a Napoli in collaborazione con l’Istituto universitario Suor Orsola
Benincasa sul tema "Comunicazione senza regole. Il
problema etico nei media vecchi e nuovi."; il dibattito,
assai ampio e partecipato, è stato incentrato su un documento
di base di contenuto propositivo elaborato da un gruppo di studio
insediato dalla Fondazione e di cui hanno fatto parte i professori
Sebastiano Maffettone, Franco Romani, Stefano Rodotà, Luciano
Pellicani, Giuseppe Corasaniti e il direttore scientifico della
Fondazione Franco Chiarenza. Con l’occasione è stata anche
distribuita una ricerca commissionata dalla Fondazione a Germana
Cappucci sui contesti normativi della comunicazione politico-elettorale
in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e Italia. Ancora nella stessa
direzione si colloca l’incontro organizzato a Roma sui problemi
della radiofonia ("Radiofonia: risorse e contenuti
per il futuro") con relazioni di Franco Chiarenza
e Stefano Gigotti e concluso da un intervento del ministro delle
comunicazioni Antonio Maccanico.
Proseguendo nella strategia dell’attenzione
verso i problemi della comunicazione, e in particolare per quanto
riguarda il difficile rapporto tra tutela della riservatezza personale
e libertà di informazione, la Fondazione ha organizzato il
20 ottobre del 2000 - ancora una volta in collaborazione con l’Istituto
universitario Suor Orsola Benincasa e con la Fondazione Guido e Roberto
Cortese - un secondo incontro sui temi dell’etica della comunicazione: "L’informazione come condizione di libertà".
Il seminario, introdotto dal rettore Francesco De Sanctis, si è
svolto a Napoli nella sala degli angeli dell’Istituto Suor Orsola
con la partecipazione di numerosi docenti tra cui Enrico Mascilli
Migliorini, Fabio Bassan, Lucio D'Alessandro, Clementina Gily-Reda,
Gian Piero Jacobelli, Paolo Mancini, Stefano Martelli, Enrico Menduni,
Gian Piero Orsello, Ernesto Paolozzi, Agata Piromallo e inoltre
del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Milano Franco Abruzzo
e del consigliere d’amministrazione della RAI Stefano Balassone.
La relazione introduttiva è stata tenuta da Aldo Corasaniti,
presidente emerito della Corte Costituzionale. Per il Governo è
intervenuto il sottosegretario alle Comunicazioni Vincenzo Vita.
Il documento
di base è stato elaborato da un gruppo di studio coordinato da Franco
Chiarenza.
Il convegno è stato concluso da Mario Morcellini, coordinatore
della tavola rotonda, e da Amalia Cortese Ardias, presidente della
Fondazione Cortese.
Gli atti sono sono stati pubblicati a cura della Fondazione Cortese.
In occasione della loro presentazione a Napoli il 1 marzo 2002 si
è svolta presso l'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa
una Tavola rotonda sul tema "Comunicazione globale-problemi"
presieduta dal Rettore Francesco De Sanctis a cui hanno partecipato
Franco Chiarenza, Lucio d'Alessandro, Paolo Gambesca, Eugenio Mazzarella,
Luigi Vicinanza, Valerio Zanone.
Incontri con
i professionisti della comunicazione politica.
Roma 17 luglio 2002 e 20 novembre 2002
La Fondazione Einaudi, su sollecitazione di alcuni consulenti politici,
ha organizzato il 17 luglio scorso e ripetuto il 20 novembre, un
incontro di studio e di approfondimento riservato ai professionisti
della comunicazione politica con l’obiettivo di definire le linee
operative dell’attività di consulenza politica nel contesto
attuale. In entrambi gli incontri la prima parte della
giornata è stata dedicata ad un confronto sugli scenari politici
prevedibili per i mesi successivi; le relazioni sono state tenute
da Paolo Franchi il
17 luglio e da Stefano Folli il 20 novembre (entrambi editorialisti de "Il Corriere della
Sera")
I due incontri caratterizzati da un franco scambio di opinioni
tra gli intervenuti si sono conclusi;
a) con l'invito alla Fondazione Einaudi di ripetere
l'iniziativa periodicamente;
b) con l'esame di una bozza di un documento di
base predisposto dalla Fondazione Einaudi;
c) con la decisione di approvare la proposta della
Nelson per organizzare un forum della comunicazione politica a Roma
nel 2003;
d) col riconoscimento dell’esistenza e dell’attività
positiva dell’Associazione italiana dei consulenti politici, presieduta
da Maria Bruna Pustetto,
rinviando a una prossima riunione un esame più approfondito
in merito..
La Fondazione, tenuto conto dell’esito molto soddisfacente degli
incontri, ha assicurato la propria disponibilità ad avviare
a scadenze regolari meeting di approfondimento sull’evoluzione degli
scenari politici riservati ai professionisti della comunicazione
politica e allargati ai direttori delle riviste di comunicazione
politica e giornalisti specializzati.