Nel 2001 la Fondazione Einaudi ha promosso la
costituzione di un osservatorio sulla bioetica.
Comitato
direttivo
Responsabile
Cinzia
Caporale
Gilberto
Corbellini Alberto Massarenti
Giovanni
Orsina
Membri dei diversi Gruppi di
ricerca Cinzia Caporale
Gilberto Corbellini
Pasqualino
Santori
Stéphane Bauzon
Silvia Polverini
Federica
Paulesu
Maurizio Zaccherotti
Iniziative
svolte
dall'Osservatorio
sulla Bioetica
2001-2002
“Scuola di
Educazione ambientale e Bioetica”. Il corso ha analizzato le basi
scientifiche, le implicazioni filosofiche, le regole giuridiche e le
ricadute socioeconomiche di una serie di argomenti di interesse bioetico.
Materie trattate: etica e bioetica, origini della bioetica, istituzioni
della bioetica; storia della biomedicina ed etica biomedica; epistemologia
della biomedicina, statuto metodologico della ricerca biomedica
sperimentale e clinica; consenso informato, sperimentazione clinica;
statuto dell’embrione; riproduzione medicalmente assistita; medicina dei
trapianti, morte cerebrale, stato vegetativo; eutanasia e medicina
palliativa; bioetica ed economia; etica ambientale; diritti degli animali
e relazioni interspecifiche; organismi geneticamente modificati (Ogm) e
alimentazione; eugenetica, terapie geniche; cellule staminali, clonazione
riproduttiva e terapeutica; test genetici, medicina predittiva,
farmaco-genomica; genetica e privacy; biobrevettabilità; principio di
precauzione; percezione pubblica della scienza, etica della comunicazione
scientifica; bioetica e multiculturalità, bioetica e diritti umani.
Le lezioni (circa 100 ore da ottobre a marzo) sono state svolte da 41
diversi docenti, tra le voci più autorevoli della bioetica italiana:
Luciana Angeletti, Dario Antiseri, Luisella Battaglia, Franco Battaglia,
Edoardo Boncinelli, Luciano Caglioti, Cinzia Caporale, Ivan Cavicchi,
Gilberto Corbellini, Riccardo Cortese, Sylvie Coyaud, Francesco
D’Agostino, Carlo Alberto Defanti, Gilda Ferrando, Luigi Frati, Silvio
Garattini, Aldo Isidori, Carlo Lottieri, Sebastiano Maffettone, Elena
Mancini, Armando Massarenti, Vincenza Mele, Vittorio Menesini, Federico
Neresini, Demetrio Neri, Aldo Pagni, Vito Aldo Peduto, Angelo Maria
Petroni, Raffaele Prodomo, Carlo Alberto Redi, Renato Angelo Ricci,
Stefano Rodotà, Francesco Sala, Maurizio Salvi, Leonardo Santi, Pasqualino
Santori, Amedeo Santosuosso, Antonio Spagnolo, Angelo Spena, Sandro
Spinsanti, Massimo Stanzione.
Sede del corso: Sezione di Storia della
Medicina dell’Università di Roma La Sapienza. Iscritti: circa 100,
provenienti da diversi ambiti professionali e accademici (fascia di età
più rappresentata: 24-28 anni; il numero degli iscritti è stato di molto
superiore ai corsi universitari in bioetica organizzati nello stesso
periodo a Roma). Al termine delle lezioni è stato consegnato un attestato
di frequenza.
La valutazione del corso da parte degli studenti –
ottenuta attraverso un questionario anonimo distribuito al termine delle
lezioni – è stata assai lusinghiera e ci ha spinto a riproporre la Scuola
anche per l’anno 2002-2003. L’iniziativa ha avuto una vasta eco sui media,
anche specialistici, e su Internet.
La Scuola è stata finanziata
dall’assessorato all’Ecologia (Assessore dott. Marco Verzaschi) della
Regione Lazio.
2002-2003
“Scuola di
Educazione ambientale e Bioetica”. Il corso si è sviluppato sugli
stessi temi dell’anno precedente con alcune modifiche minori relative al
programma, all’organizzazione (2 giorni a settimana invece che 1, per un
totale di 20 lezioni), al corpo docente (modifiche che integrano alcune
lacune e consentono di considerare questo secondo anno come proseguimento
effettivo della prima esperienza), alle procedure di autovalutazione
(settimanale invece che al termine del corso), e ai criteri di selezione
dei partecipanti (più restrittivi). Il corpo docente ha visto la
partecipazione di: Luciana Angeletti, Fabio Bacchini, Gianfranco Bangone,
Mauro Barni, Luisella Battaglia, Stéphane Bauzon, Paola Binetti,
Massimiano Bucchi, Luciano Caglioti, Stefano Canali, Cinzia Caporale,
Roberto Cardea, Ivan Cavicchi, Gilberto Corbellini, Paola Frati, Giacomo
Frati, Valentina Gazzaniga, Claudio Giorlandino, Ramon Lucas Lucas, Anna
Mannucci, Luca Marini, Armando Massarenti, Bruno Mezzetti, Demetrio Neri,
Angelo Maria Petroni, Raffaele Prodromo, Carlo Alberto Redi, Maurizio
Salvi, Pasqualino Santori, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, Sandro
Spinsanti, Roberta Tatafiore.
Sede del corso:Sezione di Storia della
Medicina dell’Università di Roma La Sapienza.
Anche quest’anno,
l’iniziativa ha avuto una vasta eco sui media, anche specialistici, e su
Internet
La Scuola è stata finanziata dall’assessorato all’Ecologia
(Assessore dott. Marco Verzaschi) della Regione Lazio.
2002
Si sono svolti due
congressi internazionali sui temi della genetica e delle
biotecnologie.
(1) “Piante transgeniche per uso biomedico: la nuova frontiera
delle biotecnologie”, 31 maggio – 1 giugno (CNR-Aula
congressi e Aula I Clinica Medica, Università di Roma La
Sapienza).
La prima giornata su temi sociali e bioetici, la
seconda su aspetti di approfondimento scientifico. Hanno partecipato ai
lavori: Leonardo Santi (presidente Comitato nazionale per la
Biosicurezza), David Mulenex (ambasciata USA), Ingo Potrykus (ETH Zentrum,
Zurich, Switzerland - “Il Golden rice e la sua diffusione nei paesi in via
di sviluppo”), Marc van Montague (University of Gent, Belgium -
“Miglioramento del contenuto proteico nelle piante geneticamente
modificate”), Charles Arntzen (Consigliere di George Bush per le
biotecnologie, Arizona State University, USA - “Vaccini prodotti in
pianta: una nuova potente arma contro le malattie infettive, i tumori ed
il bioterrorismo”), Corrado Fogher (Università Cattolica del Sacro Cuore,
Piacenza, Italia), Francesco Sala (Università di Milano - “Piante che
vaccinano contro le malattie infettive ed i tumori: una nuova esaltante
frontiera per i paesi ricchi e per i paesi poveri”), Rainer Fischer (Ist.
Mol. Biotech. Rhein Westfal, Aachen, Germany - “Produzione di anticorpi e
di vaccini in piante transgeniche: applicazioni terapeutiche e
diagnostiche”), Eugenio Benvenuto (ENEA, Casaccia, Roma - “Piante come
bioreattori per la produzione di un vaccino contro il virus HIV-1”),
Barbara Basso (CNR - Università di Milano - “Vaccini in piante
transgeniche per uso veterinario”), P.H. Ramanjini Gowda (University of
Agricultural Sciences, Bangalore, India – “I progetti e le ricerche per
produrre in India vaccini in pianta contro la rabbia”), Julian Ma (Guy’s
Hospital, London, UK - “Si curerà la carie dentaria con anticorpi prodotti
in piante transgeniche?”), Henry Daniell (University of Florida, USA -
“Vaccino in piante ed il problema della sicurezza ambientale: strategie
per evitare la disseminazione di polline GM”), William H.R. Langridge
(Loma Linda University, California, USA - “Piante che producono vaccini
contro le malattie autoimmuni”), Mario Pezzotti (Università di Verona -
“Un vaccino in pianta contro una grave malattia autoimmune, il diabete
mellito”), Paul Maliga (Waksman Inst., Rutgers State University,
Piscataway, NJ, USA), Manuela Rigano (Arizona State University, USA e
Università di Milano), Luciana Rossi (Università di Milano), Cinzia
Caporale.
Il congresso è stato seguito da un pubblico di circa 300
persone ed ha avuto una vasta eco sui media, anche specialistici, e su
Internet.
(2) “Genetics and biotechnology in medicine. Historical,
ethical, legal, economical and social issues”, 25 ottobre
(Aula I Clinica Medica, Università di Roma La Sapienza).
L’incontro si è svolto in collaborazione con l’Università di Roma La
Sapienza – Sezione di Storia della Medicina. È in corso di pubblicazione
un volume monografico degli atti del congresso nella rivista indicizzata
“Medicina nei Secoli”. Hanno partecipato ai lavori: Luigi Frati (preside
Facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Roma La Sapienza), Robert
Bud (London, UK - “The revolutionary implications of the word
biotechnology”), Diane Paul (Boston, USA - “A history of postnatal
screening”), Robert Resta (Seattle, USA - “Historical Aspects of Genetic
Counselling: why was maternal age 35 chosen as the cut-off for offering
amniocentesis?”), Mario Stefanini (Accademia dei Lincei), Luciana
Angeletti (Direttore Istituto di Storia della Medicina Università di Roma
La Sapienza), Barton Childs (Baltimora, USA - “From medical genetics to
genetic medicine. The emergence of a new medical paradigm?”), Dorothy
Wertz (Waltam MA, USA - “History, ethics, and politics of the human embryo
in U.S. medicine and research”), Alberto Oliverio (Università di Roma Tor
Vergata – “Genetics, behaviour and psychiatry: historical burdens and
perspectives”), Gilberto Corbellini e Stefano Canali (Università di Roma
La Sapienza – “Medical genetics in the Italian context: thalassemia
research and antithalassemia campaign”), Timothy Caulfield (Alberta,
Canada - “Commercialisation of Human Genetics: Future Policy Challenges”),
Stefano Rodotà (“Ethical and legal issue of genetics and biotechnology in
medicine: the European perspective”), Fabio Bacchini (Università di Roma
La Sapienza), John Harris (University of Manchester – “Being positive
about positive genetic manipulation”), Daniel Kevles (University of New
Haven, USA – “Patenting Human Genes. The Advent of Ethics in the Political
Economy of Patent Law”), Cinzia Caporale (Università di Siena - “The
Italian bioethical and biopolitical debate on genetics and biotechnology
in medicine”), Agnes Allainsdottir (Università di Siena - “The public
perception of biotechnology in Europe”), Federico Neresini (Università di
Padova - “Biomedical biotechnologies in the Italian public sphere”),
Massimiano Bucchi (Università di Trento - “Human Genome Project and the
changing scenarios of public communication of science”).
Il congresso
è stato seguito da un pubblico di circa 200 persone ed ha avuto una vasta
eco sui media, anche specialistici, e su Internet.
(1) (2) I due
congressi sono stati finanziati dal MIUR, dalla Compagnia di San Paolo e
dal Ministero dell’Ambiente.
2002
Si è svolto un
congresso internazionale su genetica e medicina (finanziato con i fondi
dello scorso anno e parzialmente dalla Regione Lazio come iniziativa
inserita nella Scuola di Bioetica 2002-2003, nonché direttamente dalla
Fondazione Sigma Tau). “Che cosa significare fare il medico
nell’era della genomica?”, 29 aprile (Aula Patologia
Generale, Università di Roma La Sapienza).
Hanno partecipato:
Cinzia Caporale, Gilberto Corbellini, Arno Motulsky (Professor Emeritus of
Medicine and Genetics, University of Washington, Seattle), Charles R.
Scriver (Alva Professor Emeritus of Human Genetics, McGill University),
Bruno Dalla piccola (Genetica medica, Università di Roma “La Sapienza”),
Luigi Frati (Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La
Sapienza”), Claudio Giorlandino (Presidente della Società Italiana di
Diagnosi Prenatale), Antonio Gulino (Patologia generale, Università di
Roma “La Sapienza”). Il congresso è stato seguito da un pubblico di circa
200 persone ed ha avuto una vasta eco sui media, anche specialistici, e su
Internet.
2002-2004
Cinzia
Caporale è responsabile scientifico del progetto “Public
Understanding of Genetics: a cross-cultural and ethnographic study of the
‘new genetics’ and social identity”. Il progetto, finanziato
dalla Commissione Europea - DG XII, è svolto in collaborazione con altri 6
paesi europei (UK, Francia, Ungheria, Spagna, Norvegia, Lituania). Il
gruppo dell’Osservatorio è integrato dal dottor Stéphane Bauzon,
ricercatore all’Università di Roma Tor Vergata e membro della segreteria
scientifica del Comitato nazionale per la Bioetica. La parte del progetto
affidata al nostro gruppo di ricerca, ‘public understanding’ nei media,
verrà pubblicata in un apposito volume.
2003
Cinzia Caporale è
responsabile scientifico del progetto “Study on Training
Programmes in Ethics in research established in Scientific Faculties
across Europe Public”. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea - DG XII (39.700 Euro per i primi 6 mesi). Si
tratta di una collaborazione diretta con la Commissione Europea (quindi
non inserita nei normali canali dei Programmi Quadro) che ci ha
selezionato come istituzione di riferimento per: (a) monitorare la
situazione attuale circa l’insegnamento della bioetica nelle facoltà
scientifica dei 25+3 paesi europei; (b) effettuare una valutazione delle
migliori esperienze didattiche; (c) suggerire alla Commissione Europea le
politiche di armonizzazione in questo settore. Il primo Rapporto è
previsto per il mese di luglio. Successivamente, la collaborazione verrà
riconfermata anche al fine di costruire una specifica webpage sul sito
della Commissione UE (dove appunto apparirà la Fondazione Einaudi come
istituzione di riferimento in Europa per questo aspetto). Il gruppo
dell’Osservatorio è integrato dalla dottoressa Silvia Polverini,
dottoranda di ricerca, facoltà di Sociologia, Università di Roma La
Sapienza e dalla dottoressa Federica Paulesu, esperta linguistica
dell’Osservatorio.
2003
Le prossime
iniziative dell’Osservatorio:
(1) sono stati presentati alla
Commissione Europea (VI Programma Quadro, bando di giugno) quattro
progetti di ricerca su: biotecnologie vegetali per uso biomedico,
biotecnologie vegetali e percezione pubblica del rischio, genetica e
medicina, terapie geniche;
(2) presentazione di un progetto di ricerca
agli NIH (Programma di cooperazione scientifica USA-Europa) sul trapianto
di citoplasma ovocitario;
(3) partecipazione a un progetto di ricerca
sulla clonazione umana presentato alla Commissione Europea (VI Programma
Quadro);
(4) partecipazione a un network di eccellenza finanziato
dalla Commissione Europea (VI Programma Quadro) sulla costruzione di una
biobank oncologica (14 paesi, i maggiori centri di oncologia per paese);
in questo progetto siamo i coordinatori del settore ‘etica’;
(5)
presentazione di un progetto di ricerca al MIUR (Bando di finanziamento
per la divulgazione scientifica – settembre 2003);
(6) Scuola di
Bioetica ed Educazione ambientale finanziata dalla Regione Lazio;
(7)
seminario chiuso da svolgersi presso la Reggia di Caserta, finanziato
dalla Fondazione Sigma Tau;
(8) proseguimento dei progetti di ricerca
già in corso e presentazione di ulteriori progetti di ricerca a
istituzioni pubbliche e fondazioni bancarie italiane da definirsi nei
prossimi mesi.
Il 2 luglio 2003 la Fondazione Einaudi - Osservatorio
sulla Bioetica in collaborazione con l'Associazione "A buon diritto" ha
organizzato un incontro che si è svolto nella sede del Senato a Palazzo
Giustiniani sul tema: Accanimento terapeutico, testamento
biologico, libertà di cura.
Sono intervenuti i senatori
Antonio Del Pennino e Natale Ripamonti presentatori di un disegno di legge
sul testamento biologico.
Al dibattito hanno partecipato Valerio Pocar
(università di Milano - Bicocca), Francesco D'Agostino, (università di
Roma - Tor Vergata), il Presidente del Senato Marcello Pera e il Vice
Presidente della Convenzione Europea Giuliano Amato.
Ha concluso i
lavori Luigi Manconi, Presidente dell'Associazione "A buon
diritto".